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Accesso aree fluviali del Panaro

Nuovo regolamento.



SAN CESARIO - L’Amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza con la quale disciplina l’accesso e i comportamenti da seguire all’interno delle aree fluviali che costeggiano il fiume Panaro nel tratto di sua competenza. Il provvedimento si è reso necessario dopo aver registrato negli ultimi anni un sensibile aumento della frequentazione delle sponde del fiume da parte dei cittadini a fini di svago e sport. Ma non solo. Le sponde del fiume sono state spesso usate come discariche abusive dove abbandonare rifiuti ingombranti e residui di pic-nic. L’area in questione, inoltre, ha un elevato valore ambientale, perciò l’ordinanza ha lo scopo di salvaguardarla, invitando i cittadini ad una corretta fruizione degli spazi. In linea con il ‘Piano Territoriale Paesaggistico Regionale e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale’ che tutelano in modo particolare le aree fluviali e quelle limitrofe, l’ordinanza limita l’accesso dei veicoli a motore alle aree in questione. I motivi sono facilmente comprensibili: auto e moto sono causa d’inquinamento atmosferico e possono creare situazioni di pericolo per chi frequenta le rive del Panaro, oltre a provocare un impatto antropico dannoso per la tutela della biodiversità nell’area. In base all’ordinanza, nell’area alla destra idraulica del Panaro, nel tratto compreso tra il Ponte di Sant’Ambrogio, gli argini relativi al manufatto regolatore della cassa di espansione e le aree comprese all’interno della stessa cassa d’espansione; nell’area fino alla cosiddetta zona dei ‘laghi di San Cesario e Sant’Anna’ e nella zona stessa ad eccezione delle proprietà private, sono in vigore i seguenti divieti:

a)            accedere e sostare con veicoli a motore con esclusione di quelli di soccorso, della pubblica Amministrazione in servizio e degli autorizzati. Sono altresì autorizzati i mezzi per lavori di manutenzione e lavori agricoli all’interno della cassa d’espansione e quelli diretti alle cave e frantoi. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 100 a 300 euro.

b)           abbandonare o scaricare rifiuti o prodotti inquinanti di qualsiasi genere. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 100 a 300 euro e l’obbligo per l’autore di ripristinare i luoghi.

c)            bruciare materiali di qualsiasi tipo, accendere  fuochi o bruciare a sterpaglie ad eccezione delle aree eventualmente attrezzate per barbecue. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 77 a 462 euro e l’obbligo per l’autore di ripristinare i luoghi.

d)           di produrre rumori molesti che arrechino disturbo alle persone o alla fauna selvatica. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 100 a 300 euro.

e)            raccogliere o danneggiare piante e fiori protetti dalla legge regionale nº 2 del 24/1/1977 e successive modificazioni, nonché tagliare e asportare alberi e arbusti senza l’autorizzazione delle autorità competenti, fatte salve le normali operazioni agricole. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 25 a 250 euro e l’obbligo per l’autore di ripristinare i luoghi.

f)             condurre i cani senza guinzaglio, limitatamente alla sede dei percorsi. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 25 a 150 euro.

g)           campeggiare. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 25 a 250 euro.

h)           portare bestiame al pascolo, di qualsiasi specie esso sia, sui terreni demaniali se non autorizzato dall’ente proprietario. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 25 a 150 euro e l’obbligo per l’autore di ripristinare i luoghi.

i)              accesso in caso di piena del Panaro con fuoriuscita dell’acqua dall’alveo di piena ordinaria. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 25 a 250 euro.

j)              condurre velocipedi a velocità elevata creando pericolo alla circolazione dei pedoni. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 25 a 250 euro.

k)            condurre  cavalli al galoppo sui percorsi non autorizzati. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 25 a 150 euro.

l)              balneazione nel fiume Panaro e nei bacini attigui. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 25 a 150 euro.

m)  utilizzo di natanti di qualsiasi genere. La violazione di questa norma prevede una sanzione da 100 a 300 euro.

I divieti alla circolazione e le norme di comportamento sono indicati da un’apposita segnaletica stradale e non, sistemata lungo tutta la zona interessata dall’ordinanza e in prossimità dei principali accessi stradali ad essa. Il compito di far rispettare le norme sopra elencate, è affidato a: Polizia Municipale, Polizia Giudiziaria, Guardie del Corpo Forestale dello Stato, Polizia Provinciale, Guardie Ecologiche Volontarie, Guardie Volontarie Ittico Venatorie, oltre a tutti gli incaricati di legge.

L’Amministrazione comunale ringrazia tutti i cittadini che nel corso degli ultimi anni hanno sollecitato questo provvedimento al fine di tutelare non solo la biodiversità della zona, ma anche il ruolo economico, storico e sociale del fiume Panaro. L’ufficio di Polizia Municipale è a disposizione per eventuali chiarimenti in merito e per la consultazione del testo integrale dell’ordinanza.

 


Il responsabile dell’ufficio stampa
Simone Martarello

[11 Luglio 2007]




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