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COMUNICATO STAMPA 1 2 3 4 5

CARTIERA.


OGGETTO : Cartiera di San Cesario, la probabile chiusura della storica attività favorita dalla scelta dell’Amministrazione di rendere il terreno industriale edificabile senza precise garanzie di un trasferimento dell’azienda nell’area della Graziosa.


SAN CESARIO – La notizia della probabile chiusura della Cartiera di San Cesario conferma i nostri dubbi, più volte espressi in passato, in  merito alla possibilità di un trasferimento dell’azienda alla zona industriale della “Graziosa”, soluzione perseguita invece dall’Amministrazione senza però tener minimamente conto delle reali intenzioni dell’azienda. Ciò nonostante, senza precise garanzie, né accordi specifici, i nostri Amministratori hanno comunque regalato  alla Proprietà un terreno edificabile da milioni di euro, se si considera l’elevato indice di costruzione applicato (Indice d’U.T = 0,40).

La Cartiera, suo malgrado è divenuta da tempo l’ostacolo ad un’importante lottizzazione del terreno circostante, decisamente discutibile per la vicinanza ad Autostrada e Cimitero, ma fortemente voluta dall’Amministrazione fin dal 1993, quando provò a render l’area edificabile. La Regione però bloccò tutto, vietando ogni costruzione residenziale nei terreni intorno, fino a quando la ditta, classificata “insalubre e nociva”  dal Ministero della Sanità, fosse rimasta. Con l’intento di spostare la Cartiera quindi, tre anni fa i nostri Amministratori decisero di “regalare” ai proprietari un terreno che oggi vale parecchi milioni di euro.

Noi ambientalisti contestammo apertamente tale scelta; già nel 2003, in sede di adozione del Piano Regolatore, scrivemmo una specifica osservazione, che venne però respinta dall’Amministrazione. Il timore era che l’azienda, una volta divenuta proprietaria di un’area edificabile di così elevato valore preferisse beneficiare della vendita del terreno e rinunciare agli investimenti con noi concordati. Prima ancora che il terreno fosse reso edificabile infatti, la Proprietà si era più volte incontrata con noi dimostrano disponibilità a collaborare per investire e continuare a convivere con il paese.  Nemmeno dieci anni fa aveva realizzato il depuratore; nel 2001 aveva provveduto ad insonorizzare lo stabile su via Cartiera, manifestando anche concreta disponibilità a risolvere il problema del biogas maleodorante proveniente dal depuratore. Sempre nel 2001 aveva presentato la richiesta di concessione edilizia per la realizzazione del parcheggio per i mezzi pesanti, di nuovi capannoni e per riqualificare la facciata esterna.

Relativamente ad alcune notizie comparse di recente sulla stampa, l’Associazione intende precisare come gli ambientalisti non abbiano mai raccolto 1000 firme contro la cartiera, né tantomeno sollecitato il controllo effettuato nel 2005 dai Noe. Non sappiamo chi abbia attivato i Noe ma per quel che ci riguarda nessuno di noi ha mai né voluto, né tantomeno premuto per tale intervento.

Abbiamo scritto ai rappresentanti Sindacali di CGIL e CISL per esprimere sostegno nei confronti dei lavoratori e chiarire come gli ambientalisti, da almeno dieci anni a questa parte, abbiano fatto pressione nei confronti dell’azienda affinché attuasse i necessari investimenti. Non sappiamo come andrà a finire, ma se la Proprietà decidesse di cessare definitivamente l’attività ed approfittare del “bel regalo milionario” fornito dall’Amministrazione coi suoi “intenti” di delocalizzazione alla Graziosa, la responsabilità non è certamente nostra, né tantomeno dei cittadini che da anni convivono con la Cartiera. 




Per Legambiente
Sabina Piccinini

[26 Gennaio 2007]


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